Per qualsiasi attività che serve clienti in una zona specifica, il Profilo dell’attività su Google è l’asset SEO più prezioso che possiede. È gratuito, completamente controllabile e alimenta direttamente sia il map pack locale sia le risposte che i motori di IA danno sulle attività locali. Eppure la maggior parte delle aziende lo configura una volta, male, e non lo tocca mai più.
Ecco una guida passo dopo passo per ottimizzare ogni parte di un Profilo dell’attività su Google, nell’ordine che conta davvero.
Passo 1: rivendicare e verificare
Se il profilo non è rivendicato e verificato, tutto il resto non conta. Rivendicalo tramite Google, completa la verifica (di solito per posta, telefono o video) e assicurati di avere pieno accesso di gestione. Un profilo non verificato non può essere ottimizzato ed è vulnerabile a modifiche non autorizzate.
Passo 2: scegliere bene la categoria principale
La categoria principale è il segnale di pertinenza più forte dell’intero profilo. Deve essere la categoria più specifica che descrive con precisione il cuore dell’attività. «Idraulico», non «Impresa edile». «Ristorante italiano», non «Ristorante». Aggiungi poi ogni categoria secondaria pertinente, perché Google usa anche quelle.
Sbagliare la categoria principale, o lasciarla troppo generica, mette un tetto permanente a quanto il profilo potrà mai posizionarsi. Merita una riflessione seria.
Passo 3: completare ogni campo
Google premia i profili completi. Compila la descrizione dell’attività, gli orari di apertura (compresi quelli speciali dei giorni festivi), l’indirizzo completo o l’area servita, il telefono, il sito web, gli attributi e la data di apertura. Aggiungi ogni singolo servizio offerto come voce di servizio separata, ognuna con la propria descrizione.
Ogni campo vuoto è un segnale di pertinenza sprecato. A parità di attività, un profilo completo supera in classifica uno compilato a metà.
Passo 4: foto aggiornate con regolarità
I profili con foto recenti rendono di più di quelli con foto datate. Carica foto autentiche dell’attività, del team, dei lavori, della sede. Poi continua ad aggiungerne di nuove, idealmente ogni mese. Google legge la freschezza delle foto come segnale che l’attività è viva e presente.
Evita le foto stock. Google spesso le riconosce, e i clienti le riconoscono sempre.
Passo 5: costruire una macchina di recensioni
Le recensioni sono il segnale di prominenza più potente. Il numero di recensioni, la loro freschezza e il linguaggio usato alimentano i ranking. Costruisci un processo sistematico: una richiesta standard inviata entro 24 ore dal completamento del lavoro, con un link diretto al modulo di recensione. Rispondi a ogni recensione, positiva e negativa, con tempestività e professionalità.
Un flusso costante di recensioni recenti e dettagliate vale più di una pila di recensioni vecchie e generiche. Freschezza e specificità sono ciò che Google legge.
Passo 6: usare i post di Google
I post di Google (gli aggiornamenti che compaiono sul profilo) segnalano un’attività viva. Pubblica offerte, novità, eventi e aggiornamenti con regolarità. I post scadono: un profilo senza post recenti sembra dormiente. Un profilo con post settimanali sembra vivo.
Passo 7: rispondere alle domande e vigilare
La sezione domande e risposte di un profilo è pubblica e spesso nessuno la presidia. I clienti fanno domande e o non risponde nessuno, o risponde male un altro cliente. Tienila d’occhio, rispondi rapidamente e popolala con le domande che i clienti fanno più spesso, con risposte fatte bene.
Vigila anche sulle modifiche non autorizzate. Chiunque può suggerire modifiche a un Profilo dell’attività su Google, e le modifiche sbagliate succedono. Controlla il profilo ogni mese.
La disciplina continua
Un Profilo dell’attività su Google non è un asset da configurare e dimenticare. I profili che vincono il map pack vengono curati: foto fresche ogni mese, post regolari, risposte rapide alle recensioni e un occhio attento alle modifiche non autorizzate. La manutenzione è leggera, forse un’ora al mese, ma è la differenza tra un profilo che si posiziona e uno che lentamente svanisce.
Per le aziende che vogliono che il proprio profilo lavori al massimo, il team di Defyn offre l’ottimizzazione e la gestione continuativa del Profilo dell’attività su Google come parte centrale dei suoi servizi di SEO locale.
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